L‘isola che non c’è

Contest interno di febbraio 2017

“L’isola che non c’è” interpretata dai soci del circolo. Ecco le foto del contest di febbraio 2017

“L’isola che non c’è”penso ad una metafora, un luogo ideale  o ad una situazione particolare  dove ciascuno di noi  a volte si vorrebbe rifugiare, lontano dalla nostra stressante attività quotidiana, anche solo per poco tempo, come la spiaggia delle ultime vacanze, il divano di casa, un libro, un prato, un luogo ideale, una panchina, una birra al bar, ecc…ecc..”

Con queste parole, Piero Massetti – vincitore del precedente contest, ha lanciato il tema che ha coinvolto gli affezionati del circolo e li ha spinti alla ricerca della propria ISOLA

Il “luogo metaforico” più votato raffigura una valigia, piena di oggetti simbolo strettamente legati alle passioni ed alle ricerche dell’autore dello scatto vincente: ancora Piero! Il fotoamatore che, per la seconda volta di fila, scalza i soci amici riconfermandosi vincitore! 

Non c’è isola senza dell’acqua intorno! Adelheid Kuss, vincitrice a pari merito e seconda in ballottaggio, propone il tema marino, presentando uno scatto che raffigura un ampio orizzonte sul mare ed il volo libero di un gabbiano. 

Terze a pari merito si piazzano le fotografie di Omar Cecco e Gerda Cassar

 Angelo Zecchi ha presentato un interessante retrospettiva degli anni ’60/’70, periodo nel quale le sue isole erano più d’una, non circondate da mare ma sommerse di neve…Le cime Dolomitiche come atolli sospesi nel tempo e nel cielo. 

Il prossimo Contest è stato fissato per il giorno 15 Marzo ed avrà il seguente titolo: DIVERSITÀ’

Piero suggerisce:”…raccontare fotograficamente diversità, i contrasti, le differenze, che siano esse concettuali o visive”. 

Per i più ligi al piacere ed alla scoperta, si rimanda a Treccani

A seguire pubblichiamo tutte le foto del contest di febbraio:

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3 commenti
    • Roberto Defant
      Roberto Defant dice:

      Grazie Ade, ma quest’articolo lo ha scritto Beatrice 😉
      Devo trovare il modo per indicare l’autore degli articoli. 🙂

      Rispondi

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    By: Beatrice Giannitelli

    Beatrice Giannitelli, socia del Circolo Fotografico “Tina Modotti” di Bolzano, ha iniziato a dedicarsi con crescente passione alla fotografia dall’inizio del periodo universitario, prediligendo il reportage e la fotografia di viaggio.

    Figlia d’arte, Beatrice ha ereditato la passione per la fotografia dal padre, Paolo Giannitelli, stimato fotografo nel contesto bolzanino.

    Nel 2011 partecipa al concorso “MioMein” promosso dalla Fondazione Architettura Alto Adige, vincendo il primo premio grazie all’immagine “Artistic rendez vous“

    Nel periodo successivo Beatrice inizia la sua attività di fotografa professionista, seguendo il padre durante diversi servizi fotografici .

    Nella primavera 2014 è fotografa ufficiale per l’evento “Partycipate”, festa dei giovani volontari promossa dal Comune di Bolzano. Nello stesso anno inaugura la sua prima mostra fotografica dal titolo “Il Mondo delle donne. Scorci di vita quotidiana al femminile”

    Nel 2016 installa ed espone la sua mostra sulla Birmania, dal titolo “Sguardi Birmani”, che racconta, attraverso ritratti di vita quotidiana, il suo viaggio in questo Paese del sud-est asiatico. La mostra ottiene un notevole successo ed è attualmente ospitata in diversi bar e circoli culturali cittadini.

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